
Dopo tante grida, all'epoca la levatrice non aiutava un granchè, al più guardava e assisteva psicologicamente... Dopo tante grida di dolore, dicevo, finalmente urla di vita. Il bambino vede la luce del mondo mentre un boato gli percuote i polmoni e l'aria fa posto al liquido amniotico. Mi hanno detto che è il più grande trauma della vita ed abbiamo la fortuna di cancellarlo completamente.
Mentre la madre del bimbo è ancora semisvenuta in quella stanza del primo piano di Via Romualdi a Notaresco, a causa del parto, si precipitano insieme nella stanza il marito, padre del bambino, e la madre del marito.
Lei, la suocera, esclama alla partoriente: come ha sofferto mio figlio!
Lui, il marito e il padre del bambino, esulta dicendo: E' nato Sabatino!
Mia madre e mio padre non si erano accordati ancora sul mio nome. Mia madre pensava solo che fossi femmina e mi avrebbe chiamato Cinzia.
Mio nonno materno, Sabatino, non voleva in principio che mio padre sposasse sua figlia. Lui, papà era un "marinaio" e si sa come sono i marinai.
Algisa (mia madre) aveva detto ad Aldo (mio padre) di non andare da Sabatino (il papà di mamma) a chiedere la sua mano. Nulla, a lui non importava. Se lo voleva sentire dire! E cosi fu. Santa patata!!! Dovettero aspettare tempi migliori.
Nonostante ciò io porto il nome di mio nonno materno, cosa rara per quel periodo, perche' mio padre aveva un rispetto molto grande per quell'uomo. Un uomo che aveva avuto 4 figlie e non avrebbe mai avuto un discendente maschio, che partasse il suo nome e cognome. Mio padre lo rese felicissimo!
Storie di altri tempi, di uomini d'altri tempi!
martedì 28 aprile 2009
E' nato Sabatino
sabato 25 aprile 2009
Liberazione o Vittoria? No, Prigionia!

Oggi è il 25 Aprile! Allora parlerò del 4 novembre!
Riporto fedelmente dal sito ufficiale dell'Esercito Italiano.
"Il 4 Novembre, una data storica per l'Italia. 88 anni orsono, si completava con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l'Unità d'Italia. Un cammino lungo, durato 70 anni, dalla Prima Guerra d'Indipendenza in avanti. Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d'Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un'unica Bandiera le sorti della penisola."
Io vivo a Trieste dal 2001. Dall'età di 19 anni ho vissuto in molte parti d'Italia e del mondo.
La sera di un 3 novembre, mi trovavo in una pizzeria nei pressi di Vicenza, Los Dos in Via Madonnetta 36, a Montecchio Maggiore .
Il titolare ha avvertito che io non fossi autoctono ed ha espresso una battuta, seppur in simpatia, per evidenziare la differenza di origini, parlandomi in siciliano, che non capiso. Come se tutti coloro che non sono veneti debbano parlare siciliano.
In maniera molto sottile era capitato altre poche volte nel passato, ma con maggiore delicatezza.
La mattina successiva del 4 novembre, viaggiavo con la mia rossa, la Yamaha Fazer, per le valli slovene del Carso. Una natura piena di colori, di sapori, di odori, di forza.
Mi é venuta alla mente la ricorrenza del giorno; il caso ha voluto che in quel momento io fossi lì dove mio nonno nel 1915 ha combattuto insieme a tanti altri nostri nonni per rendere unita l'Italia. Ha combattuto, e il fato ha voluto che combattesse contro i nonni dei miei amici e dei miei colleghi triestin-austriaci. Ha combattuto ed é stato prigioniero per noi ed anche per il ristoratore di Los Dos di Montecchio Maggiore, per dargli l'opportunità di sentirsi superiore ad un suo connazionale, originario dell'Abruzzo.
Per lui, per mio nonno e per tutti i nostri nonni riporto le prime pagine del suo diario di prigionia, quelle in cui egli racconta l'episodio della sua cattura. Lo devo, lo dobbiamo, alla memoria di tutti loro, di tutti quelli che hanno permesso a me di scrivere e a voi di leggermi attraverso questo grande mezzo.
venerdì 24 aprile 2009
mercoledì 22 aprile 2009
Ora posso anche morire
Arriva il momento che il figlio ti chiede del perchè di alcune cose. Non nel senso dei "perchè il cielo è blu". Ma domande sulle relazioni affettive tra i propri genitori e gli altri parenti. E poi arrivi a parlare dell'assoluto. Ed esclama oggi: Chissà perchè l'uomo, appena ha raggiunto un traguardo subito dopo non è più così felice come aveva pensato che fosse.
E continua: io lo vedo nel mio piccolo, con gli esami.
Non vedo l'ora di superarli e poi non ne godo. Gli spiego che è nello spirito dell'uomo l'insoddisfazione atavica, ed è giusto anche che sia così, perchè è anche la molla del progresso, per la conservazione della specie... in fin dei conti. La felicità, continuo, consiste nel percorrere il cammino che ti porta alla meta e non il traguardo stesso.
E ricordavo ciò che dissi un giorno a mio padre. Avevo 29 anni. Avevo conseguito la laurea a Torino, avevo fatto il militare a Roma, avevo lavorato 4 anni a Milano, nel frattempo mi ero sposato ed avevo avuto un figlio, lui Aldo. Poco prima di compiere 30 anni, realizzo l'ultimo grande sogno della mia vita. Dopo 11 anni tornavo nella mia città che non aveva i mezzi per farmi realizzare professionalmente, rientravo "vittorioso" a Taranto da ingegnere, marito e padre, nella mia città, tra i miei amici, dai miei genitori, nel mio mar Ionio, a lavorare presso un'importante azienda internazionale. Cosa potevo avere di più? Non ci sarebbe stato altro. E così quel 27 giugno gli dissi, a mio padre: sono tanto felice, ora posso anche morire, ho tutto!
Il Resto, il meglio il peggio il sublime l'infimo... tutto il Resto, doveva ancora arrivare!!! Ed è il bello, per me, del "Viaggiare" e non accontentarsi mai!
Oggi ho colorato su Tutti i colori dell'anima
sabato 18 aprile 2009
L'amore: Sentimento o Sentimentalismo?
Che cos'è l'Amore? Sentimento o Sentimentalismo?
Qualche settimana fa era il titolo di un post di un nostro amico blogger che ci poneva questa domanda. Ed io provo a dire la mia ...
Bella. La domanda!
Se l'amore fosse Sentimentalismo non sarebbe amore
Ma dire che è Sentimento è riduttivo.
Per me l'Amore e' intorcinamento delle budella. E' il vuoto nello stomaco perche' tutto ciò che hai dentro ti spinge dal basso e ti va in gola Sì, proprio come quando vai sulle montagne russe.
E' fuoco alla testa, una vampata di magma bollente che scorre veloce dalle carotidi e fluisce su, irrompe attraverso le tempie per eruttare dalla sommità della testa ...
Ah! Pensi che io sia matto? Forse. Ma sono matto come lo sei tu.
Ecco, ci sono, ho trovato!
... l'Amore è pazzia! Genio e sregolatezza!
Quando la pazzia scema, l'Amore diventa Sentimento... e stima!
martedì 14 aprile 2009
Il nostro mare
Quando un triestino sta col fiasco in mano su una panchina a contemplare il mare, questa è preghiera. Grandissima ed eccelsa preghiera.
Il mare si raggrinza di piacere, il Carso fa vibrare la sua verzura, la Bora sbuffa divertita. Micheze e Jàcheze battono le ore e il Padrone del mondo dice compiaciuto: figli miei, ancora una volta mi avete vinto.
Micheze e Jàcheze sono i due mori sulla torre dell'orologio di Piazza Unità a Trieste, che battono le ore sulla campana
Oggi ho colorato in Tutti i colori dell'anima.
domenica 12 aprile 2009
E' Pasqua adesso!
Venerdi Santo. Radio e Tv, esistono solo le nazionali, non trasmettono musica leggera. Solo la classica. Lo Stato non è ancora laico. Anche a casa i miei preferiscono che non ci si "diverta" e si gridi o si sorrida con "piacere". Il Sabato Santo silenzio assoluto. Neanche le campane del paese.
Non ci sono le Messe in chiesa e loro non si muovono e non seminano sulle colline abruzzesi alcuna nota di gioia. Si va a letto presto stasera, affichè passi subito il lungo periodo di silenzio e perchè arrivi prima la Domenica Mattina.
A mezzanotte la festa delle campane. E' Pasqua. Alle 7 ci sveglia la banda musicale.
E' arrivata dalla Puglia, da una delle città culla della cultura bandistica. Fa il giro del paese per annunciare che è arrivata e che è una giornata speciale.Io mi vesto di tutta fretta, non mi sciacquo neanche la faccia, niente denti, una giacchetta al volo, la indosso mentre corre sulle scale facendole quattro a quattro e vengo risucchiato dal trombone. Sono dentro il serpente festoso della banda, mentre suona una marcetta da "sveglia mattutina" ... Lo "risalgo" tutto, il corpo bandistico, e mi ritrovo in testa, là dove il direttore avanza, dirige e decide la strada da imboccare. Ed ora faccio parte della coreografia, un gruppo di amanti delle note da banda, che sveglia il paese. Guardo fiero e felice in alto verso le finestre e scorgo i miei paesani in pigiama che salutano il giorno di festa. Le campane sventolano letteralmente al vento inondando l'aria dei propri rintocchi festanti, mentre dal fondo della collina partono i fuochi d'artificio, colpi singoli come cannonate a salve. Un tripudio di gioia! E' Pasqua adesso! Auguri Notaresco ... Serenità al mondo!
Oggi ho colorato in Tutti i colori dell'anima
lunedì 6 aprile 2009
Io sono di Notaresco
Io sono di Notaresco, nella provincia di Teramo. Non più di 50 Km da L'Aquila. Ho tutti i miei parenti lì, e la casa di mia madre.
Avevo deciso di non accettare, non leggere e non commentare alcuna parola sull'accaduto. I disastri accadono per aumentare l'audience dei media, e di Bruno Vespa da solo!
Ma Franco, mio cognato e, inaspettatamente, mio grande fan, mi ha chiamato da Taranto per chiedermi di scrivere due righe. Lui dice che io sono di quella zona e perciò non posso mancare.
Ed ancora, Luna dalla Spagna e Ana Margarida dal Portogallo mi chiedono come stiamo.
I miei parenti stretti sono scappati da L'Aquila e sono tornati dai loro genitori sul nostro versante Adriatico, la casa di mia madre ha solo subito lievi distacchi dell'intonaco.
Oggi al lavoro mi hanno posto domande per sapere come stanno i miei parenti. E mentre rispondevo, il collega intervistatore o l'amico si guardava in giro o mi incalzava con un altro argomento che non c'entrava nulla. Proprio come fanno i cronisti e i giornalisti.
I blog e facebook sono pieno di messaggi di solidarietà. Non si risolvono le situazioni con le parole. Non le accetto più da nessuno, neanche da Napolitano e dal Papa. Occorre rimboccarsi le maniche, FARE! Odio le frasi di circostanza, meglio sarebbe tacere!
La solidarieta' non la si scrive, la solidarietà la si fa e basta. Senza dirlo o farlo sapere!
Una cosa su tutte. Una riflessione sulla caducità della vita. Siamo dei fuscelli al vento, e ci crediamo indistruttibili, immortali e potenti... Noi qui sulla Terra siamo solo ospiti arroganti, e la nostra Terra e' una creatura viva. Siamo noi che la dobbiamo rispettare. E così come abbiamo imparato a convivere con la pioggia, la neve e gli uragani, così dobbiamo imparare a convivere con i terremoti. Non ci devono fare paura. Trovando il modo di conoscere il pulsare della Terra possiamo e dobbiamo gestire l'evento. Anticipandolo!
Non sono arrabbiato, sono solo molto triste!
sabato 4 aprile 2009
II - A due passi dalle stelle: Carlotta e Lorenzo!
Con un sapiente gesto delle mani alzò i capelli e li raccolse in un morbido chignon. Indossò un tubino nero, che esaltava le dolci curve del suo corpo e ravvivò le labbra con un rossetto color corallo, intonato al castano dei suoi capelli. Era pronta.
Non sarebbe passata indifferente n’era certa.
Lo specchio le confermò quello che pensava, restituendole una piacevole immagine di sè.
Si discuteva di tutto tra una tartina e l’altra, a casa di Francesca.
Francesca, era una donna speciale, energica, decisa, dagli occhi di ghiaccio, il cuore tenero e un matrimonio che proprio non andava, nonostante lei cercasse a tutti i costi di farlo funzionare.
Da Franci, era lì che ci si riuniva sempre e per qualsiasi occasione ed era proprio lì che si erano conosciuti. Carlotta ammirava quella donna. Costantemente avvolta da un alone di perbenismo vero, senza false morali o inutili ostentazioni.
Proveniva da una famiglia benestante, cosi regale nei movimenti così raffinata nelle scelte, così simpaticamente amica, sincera e disponibile. Non con tutti a dire il vero! Con Carlotta però c’era stata da subito una specie d’attrazione si erano capite e amate se così sì può dire.
Francesca aveva una quantità esagerata di stile. Di qualsiasi cosa si occupasse, riusciva sempre a renderla perfetta: il modo in cui si curava le mani, la casa, le cene che preparava, il lavoro e le amicizie.
C’era però un altro lato di Francesca che era gelido e poteva essere molto crudele, ma lo riservava soltanto per le persone che la ostacolavano o la infastidivano.
Non le era mai capitata l’occasione di incorrere nelle sue ire e se ne rallegrò. L’aveva vista distruggere, letteralmente, certe persone. E la trovava sotto certi aspetti, guardandola, formidabile.
Lorenzo era lì. Aveva monopolizzato l’attenzione di tutti.
I, II
venerdì 3 aprile 2009
Amore passioni e legami

Il mio blog, il tuo blog, i nostri blog.
Non riesco a starne fuori da questo nostro mondo. Ho voluto solo dichiarare che voglio essere libero di scegliere... libero di essere schiavo!
Sì, perchè quando si ama ci si rende schiavi della persona o della "cosa" che ami.
Amore vuol dire anche schiavitù!
Ma l'amore è soprattutto passione e dedizione, se lo si sceglie in libertà, senza appartenere più a se stessi.
Ciò che è fallito è "solo" il 365, una foto al giorno, è fallito nell'idea originale.
Il resto c'e' sempre:
la voglia di avere uno spazio, un contenitore delle mie "cose",
la voglia di confidare,
la voglia di creare,
la voglia di coltivare gli amici.
Questa e' la potenza del mezzo. Internet e la blogosfera come un ulteriore mezzo di comunicazione.
Una curiosità... santa patata! La notte tra l'1 e il 2 aprile ho avuto una colite che "non ve la racconto". Mai provato tanto dolore e ho pensato curiosamente a 2 cose mentre soffrivo e piangevo...
1. Al dolore del parto che deve essere tanto atroce, ma per fortuna è lenito dalla natura per l'evento della procreazione.
2. Ai miei amici blogger e alla loro "maledizione di montezuma"... Scherzo, so che nulla avreste voluto per la mia notte insonne, almeno insonne in quella maniera!
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2009
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aprile
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- E' nato Sabatino
- Liberazione o Vittoria? No, Prigionia!
- Galleria di Amsterdam
- Ora posso anche morire
- L'amore: Sentimento o Sentimentalismo?
- Il nostro mare
- E' Pasqua adesso!
- Io sono di Notaresco
- II - A due passi dalle stelle: Carlotta e Lorenzo!...
- Amore passioni e legami
- Dedicata a tutti voi, grazie
- Dedicato a Jesuismoi, Stefania, Nadia, Lox, Poldi,...
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- I - A due passi dalle stelle: Carlotta e Lorenzo!
- Singing in the rain... and loving
- Il mio mare come la mia donna.
- Sognare di vivere o vivere nel sogno? No, non sono...
- Il pranzo di oggi a Taranto, in via Zara
- Dipende dal numero di lanci dei dadi
- Non fateci caso, esso non esiste.
- Reset da incaglio
- In treno, in viaggio nel mio stesso compartimento
- Da Napoli alla Ciceria slovena
- Omaggio a Franco di Castel San Giorgio
- Scendo a prendere un caffè a Napoli
- Pensieri al volo... pensieri in volo
- Post-it da Amsterdam
- Amsterdam, una Città Stato e le sue contraddizioni...
- Tornare anche dai miei amici blogger...
- Mulini a vento
- La notte di Amsterdam
- I canali di Amsterdam
- Klm, volo Venezia Amsterdam
- Deciso, vado! E torno. Trailer ufficiale di "Diver...
- Esistere e vivere
- Diverso da chi?
- Scrivere a tutti i costi, comunicare.
- Un mare di neve
- Nettare di...vino. Parte 2 di 2
- Nettare di...vino. Parte 1 di 2
- Slava's Snowshow, un incanto a Trieste
- Amore, per Taranto
- Il Funerale e la Morte: due tabù da vincere
- A Fiuggi le cozze tarantine sono più buone
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